IL NUOVO CORTOMETRAGGIO DI CFU-ITALIA SULLA FIBROMIALGIA.
“FIBROMIALGIA: DANZANDO CON IL MIO DOLORE”
Proiettato in anteprima al Convegno nazionale del 12 Maggio ed il 2 giugno all’ETNA COMICS.
Ora visibile a tutti presso il seguente LINK:
Regia Davide Catalano
Interprete Agata Fortis
Produzione CFU-Italia Odv
Soggetto e sceneggiatura Zaira Esposito
Autore della fotografia/riprese Ksiksi Taieb
Aiuto regista Giulia Cipolloni
Direttore di produzione Sabrina Albanesi
L’immagine fotografica in scena di Chiara Vincenzi “Dancing with pain 1” esclusiva per CFU-Italia Odv
Trucco e parrucco Annamaria Pinto e Carla Petroni
Costumi Beatrice Mistretta
Video Assist Etnastudios/VisioneArte Catania
Il testo completo:
Ballando col mio dolore
di Zaira Esposito
Che faccia ha il dolore? La mia.
Che suono ha il dolore? Il mio pianto.
Il dolore cronico modifica la percezione che ho di me, del mio corpo e dei miei pensieri, che sembrano perdersi in una nebbiolina rarefatta all’interno della mia testa.
Ho paura di arrivare a pensare di non avere più un senso, orizzonti, futuro. Solo giorni uguali, col dolore addosso e un’unica certezza, un nome rincorso per molto troppo tempo, la FIBROMIALGIA.
La sindrome dalle dinamiche illogiche e manifestazioni enigmatiche, che trasforma ogni fibra del mio corpo in un circo di patimenti.
Ho paura di dimenticarmi di me, di come ero. Di essere dimenticata. Eppure sono qui. Guardatemi, guardate oltre la FIBROMIALGIA, oltre al mio dolore, oltre ai miei impedimenti. Mi troverete, troverete la mia anima, la mia umanità, il desiderio di normalità, tanta potenzialità.
Ho bisogno di un abbraccio. Abbracciatemi, anzi no, per carità! Magari domani. Si, forse domani andrà meglio.
No, non sto esagerando. Che ne sapete voi del mio dolore? È come una ferita che non riesce a rimarginare e che continua a sanguinare. È come essere trascinati su un sentiero ricoperto da schegge di vetro. Un inaspettato calcio in faccia, un’ustione e molto, molto altro oltre l’immaginabile.
Non sminuite il dolore del mio corpo solo perché non lo comprendete, non lo subite.
Anche se non c’è nulla di buono nel dolore, voglio accoglierlo, coccolarlo e accudirlo come un bambino, fino a farlo addormentare. Per poi sentirmi libera di abbracciare, fare l’amore, lasciare che le folate gelide della brezza del mare di un inverno inoltrato accarezzino semplicemente il mio viso, senza temere vendetta.
Faccio tutto quanto in mio potere per avere un’esistenza normale, per conquistare ciò che la vita offre, con impegno e coraggio, danzando col mio dolore.
Fate come me, come noi, metteteci impegno e coraggio. Riconoscete il nostro dolore, riconoscete che esistiamo, riconoscete la FIBROMIALGIA nei Livelli Essenziali di Assistenza.

