FIBROMIALGIA: APPROVATO FINANZIAMENTO PER UN PROGRAMMA NAZIONALE DI PREVENZIONE E CURA
Le patologie interessate dall’emendamento sono Fibromialgia, lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica e artrite reumatoide di recente insorgenza.
L’emendamento è stato sottoscritto da tutti i gruppi parlamentari.
In sede redigente del DDL Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale 2026-2028, la 5ª Commissione permanente (Bilancio) ha approvato l’emendamento a prima firma della senatrice Maria Cristina Cantù, sottoscritto trasversalmente da tutte le forze politiche.
L’emendamento prevede anche uno stanziamento per l’implementazione di un programma nazionale per la prevenzione e la cura delle patologie reumatologiche, tra cui Fibromialgia, lupus eritematoso sistemico, sclerosi sistemica e artrite reumatoide di recente insorgenza.
Nel dettaglio, all’interno di un fondo complessivo pari a 238 milioni di euro annui, a decorrere dal 2026 il Ministero provvederà ad emanare un decreto di riparto delle risorse, destinandole alle diverse aree terapeutiche, tra cui la reumatologia, come previsto dall’art. 64, comma 1, lettera d-ter.
CFU-Italia Odv accoglie con favore l’approvazione dell’emendamento che prevede l’implementazione di un programma nazionale per la prevenzione e la cura di alcune patologie reumatologiche, tra cui la Fibromialgia, riconoscendolo come un ulteriore passo avanti sul piano istituzionale.
Abbiamo contattato direttamente la Senatrice Maria Cristina Cantù, prima firmataria dell’emendamento, che ci ha cortesemente trasmesso il testo approvato. Trattandosi tuttavia di una bozza non ancora pubblicata in Gazzetta Ufficiale, riteniamo corretto renderla pubblica solo una volta concluso l’iter formale.
Rimane però una forte e legittima preoccupazione: al momento non è dato sapere quale parte delle risorse stanziate nel fondo complessivo di 238 milioni di euro annui sarà effettivamente destinata alla Fibromialgia, né con quali modalità concrete tali fondi verranno utilizzati a beneficio delle persone che ne soffrono.
Ricordiamo che dopo l’emendamento del 2021, che stanziava 5 milioni di euro esclusivamente per la fibromialgia, nessuno degli emendamenti successivi presentati con la stessa finalità è mai stato approvato. Quei fondi avevano permesso l’avvio di alcune iniziative regionali che, con ogni probabilità, non potranno proseguire proprio a causa dell’assenza di rifinanziamenti.
Per questo motivo CFU-Italia Odv, pur plaudendo a questo nuovo passaggio, mantiene una posizione prudente e vigile, in attesa di comprendere quali saranno i reali benefici concreti per le persone con Fibromialgia, affinché questo intervento non resti solo un annuncio, ma si traduca finalmente in risposte strutturate, continuative e adeguate ai bisogni di una comunità di pazienti che attende da anni un riconoscimento sostanziale.

