A Welfair, un confronto sulla fibromialgia tra scienza, ascolto e diritti
Il 14 ottobre, a Roma, nell’ambito di Welfair, abbiamo vissuto una mattinata di confronto ricca di contenuti e spunti di riflessione con la tavola rotonda “Fibromialgia: riconoscere, curare, ascoltare”.
Un incontro che ha messo al centro le persone con fibromialgia, facendo dialogare competenze scientifiche, testimonianze, associazioni e rappresentanti delle istituzioni. Dalla diagnosi alla presa in carico multidisciplinare, dalla ricerca all’accesso alle cure, fino ai LEA e alle prospettive legislative: temi strettamente legati alla qualità della vita e ai diritti delle persone.
Un sentito ringraziamento al Prof. Andrea Sbarbati, responsabile scientifico dell’evento, al Prof. William Raffaeli, al Prof. Andrea Arcieri, alla Prof.ssa Grazia Fernanda Spitoni e al Dott. Dario Graceffa per i loro contributi e per aver offerto prospettive diverse e complementari sulla complessità della fibromialgia.
Grazie all’onorevole Ilenia Malavasi, alla senatrice Elena Murelli, alla senatrice Ylenia Zambito e all’onorevole Sergio Costa per la partecipazione e l’attenzione dedicata ai bisogni delle persone con fibromialgia. Il confronto tra istituzioni, comunità scientifica e associazioni è fondamentale per trasformare questi bisogni in risposte concrete sul piano dell’assistenza, del riconoscimento e delle tutele.
Un grazie particolare a Sara Severoni, presidente di ALMAR, per la sua presenza e per il valore del dialogo tra associazioni che condividono l’impegno a favore delle persone.
Grazie a Flavia Forcucci, Nicoletta Giuli e Simona Vellucci per aver portato la propria testimonianza. Raccontare la quotidianità della malattia significa dare voce a difficoltà, bisogni e aspettative che devono trovare spazio nelle scelte sanitarie e sociali.
Il valore di questa giornata è stato soprattutto nell’ascolto e nella possibilità di mettere in relazione la conoscenza clinica con l’esperienza di chi convive ogni giorno con la fibromialgia.
Come CFU-Italia odv, continuiamo a lavorare perché questo confronto abbia continuità e perché la voce delle persone trovi spazio nei luoghi in cui si definiscono le politiche e si organizzano i servizi.
Riconoscere, curare, ascoltare: non soltanto il titolo di un incontro, ma un impegno da portare avanti insieme.
Barbara Suzzi
Presidente CFU-Italia odv

























