LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO SUPPORTA CHI SOFFRE DI FIBROMIALGIA
Provincia Autonoma di Trento – PROPOSTA DI MOZIONE N: 557
Ringraziamo il Consigliere Ivano Job per aver accolto le richieste di CFU-Italia odv ed aver depositato la mozione per sollecitare il nuovo Governo nazionale circa le soluzioni da adottare per consentire il riconoscimento della Fibromialgia come malattia invalidante sull’intero suolo nazionale.
Il testo della Mozione
“Riconoscimento della sindrome fibromialgica come malattia invalidante
La sindrome fibromialgica (SFM) è una malattia reumatica ad oggi ancora parzialmente sconosciuta
che, pur colpendo circa due milioni di italiani, non ha ottenuto il dovuto riconoscimento dal
Ministero della Salute. Questo impedisce ai pazienti di ottenere un’adeguata diagnosi e, di
conseguenza, l’accesso a cure e trattamenti adeguati. Si tratta di una patologia caratterizzata da
dolore cronico diffuso, che presenta più di 100 sintomi considerati altamente invalidanti, tra i quali:
stato confusionale, dolore pelvico, disturbi del sonno e della vista, affaticamento cronico ed altri
ancora che influiscono in maniera negativa sulla qualità della vita.
Nel 2007, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto, a seguito della Dichiarazione di
Copenaghen del 1992, l’esistenza della sindrome fibromialgica con il codice M-79.7 nell’IDC-10
(International Classification of Diseases).
Nel 2009 il Parlamento Europeo invita gli Stati membri a mettere a punto una strategia comunitaria
per la fibromialgia, in modo da riconoscere questa sindrome come malattia, incoraggiando gli Stati
membri a migliorare l’accesso alla diagnosi e ai trattamenti. Gran parte dei Paesi europei hanno
sostenuto e aderito a tale iniziativa, ma, nonostante le raccomandazioni della Commissione europea
e del Consiglio inviate agli Stati membri, la fibromialgia risulta ancora assente nel Nomenclatore
del nostro Ministero della Salute. Il mancato riconoscimento ha determinato l’assenza di adeguati
protocolli clinici-assistenziali e l’impossibilità di accedere a forme di esenzione alla partecipazione
di spesa.
La nostra Provincia Autonoma già nel 2010 e quella di Bolzano nel 2003 hanno ufficialmente
riconosciuto la fibromialgia come malattia cronica e invalidante con diritto all’esenzione, alcune
Regioni, invece, hanno costituito tavoli tecnici di confronto e altre ci stanno ancora lavorando.
Nel 2019 la Sir (Società Italiana Reumatologia), sotto richiesta dell’Istituto Superiore di Sanità, ha
effettuato uno studio e consegnato al Ministero della Salute tutti i gradi di gravità della sindrome
fibromialgica.
Nel 2021 la Commissione Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) si riunisce presso il Ministero della
Salute e, per la prima volta, la fibromialgia viene inserita tra le proposte all’ordine del giorno.
Sempre nel 2021 il Ministro della Salute, Roberto Speranza, comunica che i tempi per il
riconoscimento della malattia saranno rapidi.
Ad oggi, non vi è ancora nessuno sviluppo concreto.
A causa di questo mancato riconoscimento sanitario, chi ne è affetto non è considerato “malato”
dalle istituzioni, viene, anzi, ritenuto “sano” dalla collettività. Pertanto, vi è una complicazione,
specialmente in ambito lavorativo, che si ripercuote in maniera negativa sul precario stato di salute
già compromesso dalla malattia.
È assurdo che tale patologia goda di un riconoscimento disomogeneo sul territorio nazionale,
pregiudicando i cittadini che ne sono affetti nelle Regioni in cui non è riconosciuta. Anche in
conformità alle raccomandazioni trasmesse dalle istituzioni europee, bisogna urgentemente
garantire un trattamento uniforme della fibromialgia, procedendo al suo riconoscimento come
malattia invalidante.
Tutto ciò premesso, il Consiglio della Provincia autonoma di Trento impegna la Giunta
provinciale a:
sollecitare il nuovo Governo nazionale circa le soluzioni da adottare per consentire il
riconoscimento della Fibromialgia come malattia invalidante sull’intero suolo nazionale,
individuando ed adottando le iniziative necessarie finalizzate alla tutela dei fibromialgici rispetto
all’accesso a cure idonee e trattamenti, su esempio della nostra Provincia Autonoma.
Consigliere Provinciale
Ivano Job
vedi il documento originale

