CFU-Italia ODV a “Living in a Toxic World” AIMES
Catia Bugli
Vicepresidente CFU-Italia odv
CFU-Italia ODV ha partecipato oggi, sabato 3 ottobre 2026, al 3° Congresso Nazionale AIMES “Living in a Toxic World”, ospitato a Riccione presso l’Hotel Corallo. Un’importante occasione di confronto su salute, ambiente, prevenzione e centralità della persona nella cura.
Desidero ringraziare di cuore AIMES – Associazione Italiana Medicina Sistemica – per averci dato l’opportunità di essere ospiti del 3° Congresso Nazionale “Living in a Toxic World. Patodinamica e regolazione tra esposoma e defensoma”.
La giornata ha riunito professionisti e professioniste provenienti da diverse discipline, approfondendo temi di grande attualità: tossicità ambientale, esposoma alimentare, microbiota, interferenti endocrini, autoimmunità, prevenzione e strategie di cura. Il programma ha proposto un approccio multidisciplinare, con l’obiettivo di leggere la salute in relazione alla complessità delle condizioni di vita, delle esposizioni e delle esperienze delle persone.
Per CFU-Italia ODV è stato particolarmente significativo partecipare a un evento dedicato alla medicina sistemica: un modello che considera la persona nella sua interezza, valorizzandone il vissuto e favorendo l’integrazione tra differenti competenze professionali.
Ringraziamo AIMES per l’accoglienza, l’ascolto e per aver riconosciuto il valore della voce del paziente nei percorsi di salute, prevenzione e cura. Il confronto tra professionisti sanitari, associazioni e persone con esperienza diretta della malattia è essenziale per costruire risposte più attente, umane e appropriate ai bisogni reali.
Un grazie speciale a Michela Parmeggiani, socia operativa di CFU-Rimini/Santarcangelo, che mi ha accompagnata durante questa significativa esperienza.
È stato inoltre un grande piacere incontrare la Dott.ssa Simona Nava e il Dott. Marco Valentini, relatori e moderatori del congresso, e condividere con loro un momento di dialogo e confronto.
CFU-Italia ODV continuerà a promuovere la partecipazione attiva delle persone assistite nei contesti scientifici, sanitari e istituzionali, affinché la cura tenga sempre insieme conoscenze, relazioni, ascolto e dignità della persona.
