FIBROMIALGIA E SQUILIBRI CRANIO-MANDIBOLARI
Riproponiamo i risultati dello Studio condotto nel 2018 sui Disturbi Cranio-mandibolari correlati alla Fibromialgia.
Studio condotto in collaborazione fra CFU-Italia Odv, A.R.M.S. e Clinica Regina Salutis.

Fibromialgia: caratteristiche generali
La fibromialgia o sindrome fibromialgica è una sindrome sintomatologica, disfunzionale e patologica complessa che interessa molteplici distretti dell’organismo in maniera più o meno costante e nella quale prevale il dolore diffuso in quasi tutto il corpo e in particolare nel settore muscolare e osteo-articolare.
La dolorabilità presente in questa sindrome, essendo abbastanza refrattaria alle varie cure farmacologiche ed essendo presente in maniera diffusa e costante, diventa, col tempo, invalidante e limitante nelle attività quotidiane del soggetto colpito.
I vari studi e gli esami eseguiti fino ad oggi sui soggetti fibromialgici non sono stati esaustivi sulle cause che determinano questa complessa sindrome; molti autori sono concordi però nel dire che vi potrebbe essere un’alterata risposta dell’organismo a squilibri e patologie croniche di tipo infiammatorio e disfunzionale con alterata produzione di enkefaline e di serotonina.
Squilibrio cranio-mandibolare
Lo squilibrio cranio-mandibolare è una sindrome complessa che deriva da un alterato rapporto mandibolo-mascellare-cranico.
Lo sviluppo alterato del rapporto mandibolo-mascellare o una variazione dell’occlusione da trattamenti ortodontici od odontoiatrici che non rispettano tale equilibrio determina un sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari, con conseguente degenerazione tissutale di tipo infiammatorio secondario.
L’alterato rapporto mandibolo-mascellare può determinare squilibri muscolari a carico dei muscoli masticatori e dei muscoli posturali cranici, con possibile comparsa di quadri sintomatologici cefalgici.
Nei disturbi mandibolo-cranio-cervicali, inoltre, vi è frequentemente interessamento del nervo trigemino con algie facciali e craniche, disturbi della lacrimazione e della visione.
L’interessamento dell’articolazione atlanto-occipitale e delle vertebre cervicali è causa di alterazioni funzionali della colonna vertebrale, con carichi vertebrali anomali, blocchi faccettali, curvature compensatorie e conseguenti squilibri posturali.
La patologia da sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari determina patologie infiammatorie e degenerative delle stesse: essendo tali articolazioni costituite in parte dall’osso temporale, sede inoltre del meato acustico interno e del sistema cocleo-vestibolare, nel quadro sintomatologico si potrà evidenziare anche interessamento dell’orecchio medio ed interno (senso di orecchio ovattato, algie auricolari e peri-auricolari, diminuzione dell’udito, ronzii e acufeni) e del sistema cocleo-vestibolare (senso di sbandamento, vertigini).
Lo stato infiammatorio protratto nel tempo può determinare problematiche disfunzionali e patologiche coinvolgenti il settore neurologico, muscolare e osteo-articolare.
Questa patologia crea anomale tensioni muscolari (ipertoni) che, protratte nel tempo, determinano fenomeni degenerativi e fibrotici: alterazioni delle membrane cellulari, aumento dell’acido lattico e fenomeni di necrosi, con rilascio di sostanze chimiche come bradichinina ed enzimi proteolitici, tali da stimolare le terminazioni dolorifiche.
Questo scompenso biochimico protratto porta a carenze relative di enkefaline e serotonina, tali da determinare una sindrome algica diffusa in tutto l’organismo.
Obiettivi del progetto di ricerca
L’ASSOCIAZIONE DI RICERCA MEDICA E SOCIOLOGICA (A.R.M.S.), in collaborazione con la CLINICA REGINA SALUTIS, si occupa da molto tempo di studiare e curare le patologie algiche e disfunzionali di soggetti affetti da sindrome fibromialgica.
La nostra equipe medica si pone il quesito dell’eventuale correlazione fra l’insorgenza o l’aggravamento della sintomatologia fibromialgica nei casi di disturbi cranio-mandibolari.
Sulla base di tale quesito, il CFU-ITALIA (COMITATO FIBROMIALGICI UNITI) e l’A.R.M.S. hanno deciso di intraprendere un rapporto di collaborazione per studiare meglio la sindrome fibromialgica e gli eventuali rapporti della stessa con i disordini cranio-mandibolari.
Campione e metodologia
Si è deciso di analizzare un campione di venti pazienti fibromialgici al fine di valutare la presenza di squilibri mandibolo-cranio-cervicali e squilibri posturali.
Lo studio è stato effettuato tramite:
- visita clinica specialistica gnatologica
- esame elettromiografico di superficie dei muscoli masticatori e posturali cranici
- valutazione dell’assetto posturale tramite spinometria
La visita gnatologica prevedeva:
- Anamnesi
- Valutazione dell’occlusione
- Valutazione palpatoria dei muscoli masticatori e posturali cranici
- Valutazione dei trigger-points cranio-cervicali
- Valutazione del tratto cervicale
- Valutazione delle articolazioni temporo-mandibolari
Sintomi rilevati nei pazienti
I soggetti esaminati presentavano, nella maggioranza, i seguenti sintomi:
- Cefalea (aree temporali e occipitali)
- Cervicalgia, spesso irradiata alle spalle
- Disturbi dell’udito (ovattamento, ronzii, acufeni)
- Lombalgia, con dolorabilità ai glutei e alle gambe
- Disturbi della visione (bruciori agli occhi, secchezza congiuntivale)
Risultati della visita clinica
La visita clinica ha evidenziato:
- Presenza di squilibrio mandibolo-mascellare-cranico con alterazione dell’occlusione
- Ipertono diffuso dei muscoli cranio-cervicali
- Interessamento dell’articolazione atlanto-occipitale con riduzione della mobilità
- Squilibrio posturale con sovraccarico vertebrale cervicale e lombare
- Trigger-points cranio-cervicali positivi
Risultati elettromiografici
L’elettromiografia di superficie è stata effettuata in due condizioni:
- Disocclusione (denti non a contatto)
- Occlusione abituale (denti a contatto)
Sono state valutate le coppie muscolari:
- temporali destro e sinistro
- masseteri destro e sinistro
- sternocleidomastoidei destro e sinistro
- digastrici destro e sinistro
Disocclusione
L’83% dei pazienti presentava interessamento ipertonico e disfunzionale di almeno una coppia muscolare.
Occlusione
Il dato saliva addirittura al 100%, con aumento del numero di muscoli ipertonici e del livello di ipertono.
Valutazione posturale
La spinometria ha permesso di valutare i pazienti:
- in disocclusione
- in occlusione
Tutti i soggetti presentavano variazioni delle posizioni vertebrali nel passaggio da una fase all’altra.
Conclusioni dello studio
Tutti i soggetti esaminati presentano:
- Squilibri mandibolo-cranio-cervicali
- Patologia disfunzionale delle articolazioni temporo-mandibolari
- Disfunzione muscolare masticatoria e posturale cranica
- Alterazioni posturali correlate all’occlusione
Osservazioni finali
In seguito alla valutazione dei dati, emerge una probabile correlazione tra alcune sintomatologie dolorose nei pazienti fibromialgici e la presenza di un disordine cranio-mandibolare.
La fibromialgia resta una patologia ampia e non del tutto compresa, ma questo studio ha permesso di chiarire un tassello del quadro.
Per future ricerche potrebbe essere interessante valutare un campione di pazienti fibromialgici con disordine mandibolo-cranio-cervicale sottoposti a terapia gnatologica di riequilibrio, analizzando la risposta sintomatologica, elettromiografica e posturale.
Dott. Fabio Costa
Direttore Sanitario Clinica Regina Salutis
Membro del Comitato Scientifico CFU-Italia



