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FIBROMIALGIA E SQUILIBRI CRANIO-MANDIBOLARI

14 Giugno 2020/in Fibromialgia, News, Studi e ricerche

Riproponiamo i risultati dello Studio condotto nel 2018 sui Disturbi Cranio-mandibolari correlati alla Fibromialgia.

Studio condotto in collaborazione fra CFU-Italia Odv, A.R.M.S. e Clinica Regina Salutis.


Fibromialgia: caratteristiche generali

La fibromialgia o sindrome fibromialgica è una sindrome sintomatologica, disfunzionale e patologica complessa che interessa molteplici distretti dell’organismo in maniera più o meno costante e nella quale prevale il dolore diffuso in quasi tutto il corpo e in particolare nel settore muscolare e osteo-articolare.
La dolorabilità presente in questa sindrome, essendo abbastanza refrattaria alle varie cure farmacologiche ed essendo presente in maniera diffusa e costante, diventa, col tempo, invalidante e limitante nelle attività quotidiane del soggetto colpito.

I vari studi e gli esami eseguiti fino ad oggi sui soggetti fibromialgici non sono stati esaustivi sulle cause che determinano questa complessa sindrome; molti autori sono concordi però nel dire che vi potrebbe essere un’alterata risposta dell’organismo a squilibri e patologie croniche di tipo infiammatorio e disfunzionale con alterata produzione di enkefaline e di serotonina.


Squilibrio cranio-mandibolare

Lo squilibrio cranio-mandibolare è una sindrome complessa che deriva da un alterato rapporto mandibolo-mascellare-cranico.
Lo sviluppo alterato del rapporto mandibolo-mascellare o una variazione dell’occlusione da trattamenti ortodontici od odontoiatrici che non rispettano tale equilibrio determina un sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari, con conseguente degenerazione tissutale di tipo infiammatorio secondario.

L’alterato rapporto mandibolo-mascellare può determinare squilibri muscolari a carico dei muscoli masticatori e dei muscoli posturali cranici, con possibile comparsa di quadri sintomatologici cefalgici.
Nei disturbi mandibolo-cranio-cervicali, inoltre, vi è frequentemente interessamento del nervo trigemino con algie facciali e craniche, disturbi della lacrimazione e della visione.

L’interessamento dell’articolazione atlanto-occipitale e delle vertebre cervicali è causa di alterazioni funzionali della colonna vertebrale, con carichi vertebrali anomali, blocchi faccettali, curvature compensatorie e conseguenti squilibri posturali.

La patologia da sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari determina patologie infiammatorie e degenerative delle stesse: essendo tali articolazioni costituite in parte dall’osso temporale, sede inoltre del meato acustico interno e del sistema cocleo-vestibolare, nel quadro sintomatologico si potrà evidenziare anche interessamento dell’orecchio medio ed interno (senso di orecchio ovattato, algie auricolari e peri-auricolari, diminuzione dell’udito, ronzii e acufeni) e del sistema cocleo-vestibolare (senso di sbandamento, vertigini).

Lo stato infiammatorio protratto nel tempo può determinare problematiche disfunzionali e patologiche coinvolgenti il settore neurologico, muscolare e osteo-articolare.
Questa patologia crea anomale tensioni muscolari (ipertoni) che, protratte nel tempo, determinano fenomeni degenerativi e fibrotici: alterazioni delle membrane cellulari, aumento dell’acido lattico e fenomeni di necrosi, con rilascio di sostanze chimiche come bradichinina ed enzimi proteolitici, tali da stimolare le terminazioni dolorifiche.
Questo scompenso biochimico protratto porta a carenze relative di enkefaline e serotonina, tali da determinare una sindrome algica diffusa in tutto l’organismo.


Obiettivi del progetto di ricerca

L’ASSOCIAZIONE DI RICERCA MEDICA E SOCIOLOGICA (A.R.M.S.), in collaborazione con la CLINICA REGINA SALUTIS, si occupa da molto tempo di studiare e curare le patologie algiche e disfunzionali di soggetti affetti da sindrome fibromialgica.

La nostra equipe medica si pone il quesito dell’eventuale correlazione fra l’insorgenza o l’aggravamento della sintomatologia fibromialgica nei casi di disturbi cranio-mandibolari.

Sulla base di tale quesito, il CFU-ITALIA (COMITATO FIBROMIALGICI UNITI) e l’A.R.M.S. hanno deciso di intraprendere un rapporto di collaborazione per studiare meglio la sindrome fibromialgica e gli eventuali rapporti della stessa con i disordini cranio-mandibolari.


Campione e metodologia

Si è deciso di analizzare un campione di venti pazienti fibromialgici al fine di valutare la presenza di squilibri mandibolo-cranio-cervicali e squilibri posturali.

Lo studio è stato effettuato tramite:

  • visita clinica specialistica gnatologica
  • esame elettromiografico di superficie dei muscoli masticatori e posturali cranici
  • valutazione dell’assetto posturale tramite spinometria

La visita gnatologica prevedeva:

  • Anamnesi
  • Valutazione dell’occlusione
  • Valutazione palpatoria dei muscoli masticatori e posturali cranici
  • Valutazione dei trigger-points cranio-cervicali
  • Valutazione del tratto cervicale
  • Valutazione delle articolazioni temporo-mandibolari

Sintomi rilevati nei pazienti

I soggetti esaminati presentavano, nella maggioranza, i seguenti sintomi:

  1. Cefalea (aree temporali e occipitali)
  2. Cervicalgia, spesso irradiata alle spalle
  3. Disturbi dell’udito (ovattamento, ronzii, acufeni)
  4. Lombalgia, con dolorabilità ai glutei e alle gambe
  5. Disturbi della visione (bruciori agli occhi, secchezza congiuntivale)

Risultati della visita clinica

La visita clinica ha evidenziato:

  1. Presenza di squilibrio mandibolo-mascellare-cranico con alterazione dell’occlusione
  2. Ipertono diffuso dei muscoli cranio-cervicali
  3. Interessamento dell’articolazione atlanto-occipitale con riduzione della mobilità
  4. Squilibrio posturale con sovraccarico vertebrale cervicale e lombare
  5. Trigger-points cranio-cervicali positivi

Risultati elettromiografici

L’elettromiografia di superficie è stata effettuata in due condizioni:

  1. Disocclusione (denti non a contatto)
  2. Occlusione abituale (denti a contatto)

Sono state valutate le coppie muscolari:

  • temporali destro e sinistro
  • masseteri destro e sinistro
  • sternocleidomastoidei destro e sinistro
  • digastrici destro e sinistro

Disocclusione

L’83% dei pazienti presentava interessamento ipertonico e disfunzionale di almeno una coppia muscolare.

Occlusione

Il dato saliva addirittura al 100%, con aumento del numero di muscoli ipertonici e del livello di ipertono.


Valutazione posturale

La spinometria ha permesso di valutare i pazienti:

  1. in disocclusione
  2. in occlusione

Tutti i soggetti presentavano variazioni delle posizioni vertebrali nel passaggio da una fase all’altra.


Conclusioni dello studio

Tutti i soggetti esaminati presentano:

  • Squilibri mandibolo-cranio-cervicali
  • Patologia disfunzionale delle articolazioni temporo-mandibolari
  • Disfunzione muscolare masticatoria e posturale cranica
  • Alterazioni posturali correlate all’occlusione

Osservazioni finali

In seguito alla valutazione dei dati, emerge una probabile correlazione tra alcune sintomatologie dolorose nei pazienti fibromialgici e la presenza di un disordine cranio-mandibolare.
La fibromialgia resta una patologia ampia e non del tutto compresa, ma questo studio ha permesso di chiarire un tassello del quadro.

Per future ricerche potrebbe essere interessante valutare un campione di pazienti fibromialgici con disordine mandibolo-cranio-cervicale sottoposti a terapia gnatologica di riequilibrio, analizzando la risposta sintomatologica, elettromiografica e posturale.


Dott. Fabio Costa

Direttore Sanitario Clinica Regina Salutis
Membro del Comitato Scientifico CFU-Italia

 

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