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PREMIO INTERNAZIONALE PER LA PACE A ROMA – IL NOSTRO RACCONTO

9 Gennaio 2025/in Eventi, Fibromialgia, News, Premi e Onorificenze

Roma, 6 gennaio 2025.

Con il calar della sera, un brulicare di persone affollavano le scalinate della Medioevale Chiesa di San Giacomo alla Lungara, nel pittoresco Rione Trastevere, che offre una combinazione perfetta tra storia, arte e cultura nella loro autentica romanità. Stradine acciottolate e viuzze illuminate accompagnavano, chiassosamente, l’Epifania che tutte le feste si porta via.

Il biondo Tevere, a Roma, è una leggenda, l’anima pulsante e scrosciante della città eterna che ogni giorno regala sorprese come il 6 Gennaio 2025. Mentre Piazza Navona era gremita di gente, una straordinaria voce incantava, ammaliava i cittadini e gli stranieri della vissuta Trastevere. Padre Vittorio Trani, Sacerdote Francescano Conventuale, accoglieva calorosamente gli ospiti nella sua amorevole comunità. In un’atmosfera di festa, luci e colori, la voce calda e rassicurante di Padre Vittorio narrava la storia di uno dei luoghi di Culto Cattolico di Roma, la Chiesa di San Giacomo alla Lungara, chiamata anche “San Giacomo in Settimiano o in Settignano per la vicinanza con la Porta Settimiana, fatta costruire da Settimio Severo ed inglobata dall’imperatore Aureliano nelle mura della città. Essa è intitolata a San Giacomo Maggiore”. Il presbiterio custodisce una famosa opera il Memoriale funebre di Ippolito Merenda, del Bernini. Sull’altare maggiore lo sguardo viene catturato dal dipinto del 1600 raffigurante San Giacomo Apostolo.

Oggi, come allora, la Chiesa accoglie eventi religiosi e sociali come l’evento-concerto per il Premio Internazionale della Pace 2025, iniziato presso il carcere Regina Coeli e giunto alla sua quarta edizione.

La splendida soprano Tania Di Giorgio, Presidente dell’Associazione Menotti’s Art Academy, Padre Renzo Degni, Guardiano della Comunità di San Giacomo, unitamente al Convento dei Frati Francescani Conventuali e a Padre Vittorio Trani hanno organizzato il suddetto evento per la Pace 2025.

La voce narrante dell’Artista Tania Di Giorgio ha recitato magistralmente, tra intermezzi, la “Vera storia della Befana”, strettamente legata a quella dei Re Magi. Come la leggenda narra, la vecchietta, pentitasi di non aver voluto seguire i re Magi, preparò un sacco pieno di dolci e si mise a cercarli, ma senza successo. Fu così che iniziò a bussare ad ogni porta, regalando ad ogni bambino che incontrava dei dolcetti, nella speranza che uno di loro fosse proprio Gesù Bambino. Voce elegante, calda, penetrante quella di Tania Di Giorgio che ha fatto vibrare non soltanto i cuori commossi di tutti i presenti ma anche lo storico quartiere “al di là del Tevere” accompagnata dalla Soprano Bianca D’amore, Tatiana Nurtdinova al violino, Davide Clementi al pianoforte sulle note, tra le tante, di:

– Silent Night;
– Amazing Grace
– Ave Maria
– Adeste Fideles

Silenziosamente seduto, Tania notava e chiamava affianco a sè l’illustre amico, nonché attore, Luigi, che, in segno di Pace ed Uguaglianza tra i popoli, ha recitato la poesia “il sangue” di Ndjock Ngana
“….Il sangue è rosso
Disumano è chi lo versa
Non chi lo porta”.

Prima delle premiazioni, Padre Vittorio Trani interpretava, sommessamente, Trilussa – L’Ave Maria.

Tra lo scroscio di applausi arrivavano i premi. La prima premiata è stata la dott.ssa Valentina Viola, assente per motivi di salute. Affettuosa la presentazione di Tania per la sua amica e collaboratrice Valentina, premiata per l’impegno alla lotta per le donne vittime di violenza e per il volontariato a favore di CFU-Italia odv. Tania di Giorgio e la dott.ssa Valentina Viola stanno portando avanti un progetto artistico socioculturale in collaborazione con CFU-Italia odv. Valentina Viola è dott.ssa in Psicologia Cognitiva, Scienze e Tecniche Psicologiche ed ipnologa emozionale. Esperta in tecniche della gestione dell’ansia, delle problematiche di dipendenza affettiva, di violenza sulle donne, nonché coordinatrice del gruppo d’ascolto e sostegno di CFU-Lazio. Con professionalità e passione svolge il suo lavoro finalizzato ad alleviare le sofferenze psico-fisiche attraverso i trattamenti di ipnosi emozionale, come cure, alternative e di supporto, non farmacologiche, della sindrome fibromialgica e non solo, finalizzate alla riduzione dei livelli di dolore e di tensione, permettendo il raggiungimento di uno stato di serenità e rilassamento, grazie alla produzione naturale di endorfine e serotonina.
L’ipnosi, infatti, modifica le percezioni del dolore, e aiuta a gestirlo meglio.

La seconda premiazione è stata consegnata al Direttivo Nazionale di CFU-Italia odv, donne pragmatiche, tenaci, di straordinario spessore sociale:
– Barbara Suzzi, Presidente;
– Catia Bugli, Vicepresidente;
– Sabrina Albanesi, Responsabile dei Rapporti Istituzionali.

Barbara Suzzi, Presidente, donna dalle mille risorse, combattente, non si lascia scalfire da nulla, ha sempre messo la faccia in tutto ciò in cui crede. Ideatrice di eventi, convegni, attività finalizzate al riconoscimento, a livello nazionale, della sindrome Fibromialgica come malattia cronica ed invalidante ed il suo inserimento nei Lea, Livelli Essenziali di Assistenza. Interprete parlamentare, ex imprenditrice nel campo della moda, ha vissuto per molti anni in Estremo Oriente. Nel 2016, già affetta da Fibromialgia dal 2012, ha fondato CFU-Italia odv, che opera a favore di soggetti terzi attraverso attività di volontariato inteso come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, che si prefigge lo scopo di rappresentare e tutelare gli interessi morali e materiali dei soggetti affetti da Sindrome Fibromialgica e non solo.

Catia Bugli, Vicepresidente, ex dirigente d’azienda, dinamica, solare, ha sempre creduto, che, nonostante le difficoltà, la vita debba essere vissuta positivamente e accettata con il sorriso. Il suo scopo è formare più Referenti possibili per creare una rete di supporto e di sensibilizzazione in tutto lo Stivale. Il suo motto “Ama tu vida con fuerza”.

Sabrina Albanesi, ambientalista, ecologista. Ha ricoperto incarichi presso il Comune di Roma, la Regione Lazio e il Parlamento Italiano. Donna forte, coraggiosa, una leonessa dagli artigli ben affilati quando i diritti umani, ambientali, degli animali vengono calpestati. Organizza eventi istituzionali di alto prestigio pur di rendere visibile l’invisibile.

Sabrina Albanesi, in rappresentanza del Direttivo, spendeva parole di luce e di speranza, spiegando, con dovizia di particolari, la sindrome fibromialgica caratterizzata da 100 sintomi, il principale è il dolore cronico muscolo scheletrico: “L’associazione si occupa di dare sostegno alle persone malate di Fibromialgia e alle loro famiglie e soprattutto si confronta con le Istituzioni e con il Governo per ottenere una legge che tuteli e garantisca la patologia. Tutti i giorni i malati di Fibromialgia fanno una grande battaglia contro il dolore. Purtroppo ad oggi questa malattia non è riconosciuta dallo Stato Italiano, quindi è detta Malattia Invisibile. È una patologia che colpisce prevalentemente le donne, in età lavorativa, ma anche uomini, adolescenti e bambini. Un lavoro costante, su tutto il territorio nazionale, viene svolto da uno staff di circa 60 persone e dai soci volontari operativi”.
Ricordava, inoltre, l’Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana consegnato dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella alla Presidente Barbara Suzzi. Porgeva i più sentiti ringraziamenti sia da parte della Presidente Barbara Suzzi che dalla Vicepresidente Catia Bugli.

La terza premiazione giungeva inaspettata alle Referenti, sia donne che uomini, di CFU-Italia odv. A ritirare il premio Carla Petroni, Referente CFU-Lazio, Nicoletta Giuli Referente CFU-Bassa Sabina, Flavia Forcucci Referente CFU-Roma. Le suddette hanno ringraziato, a nome di tutti i referenti del territorio nazionale, Tania Di Giorgio, Sabrina Albanesi, Padre Vittorio Trani, Padre Renzo Degni, Padre Angelo, il Convento dei Frati Francescani Conventuali e la Dott.ssa Valentina Viola che ha fatto da tramite per la realizzazione dell’evento.

Ogni giorno con impegno, serietà e sacrificio, i Referenti spendono il loro tempo e le loro energie, per realizzare le tantissime iniziative finalizzate al riconoscimento, a livello nazionale, della sindrome fibromialgica come malattia cronica ed invalidante ed il suo inserimento nei Lea.

Il riconoscimento sarà di fondamentale importanza per tutti gli attuali malati ma soprattutto per le generazioni future per avere diagnosi precoci, prese in carico multidisciplinari e soprattutto, si spera, cure adeguate per una vita dignitosa, ad oggi non ancora possibile.

Molti malati hanno perso il lavoro e molti non ci sono più.

Che questo Premio della Pace possa essere di buon auspicio per gli oltre 3 milioni di fibromialgici che aspettano, da troppo tempo ormai, di vedere tutelato il proprio diritto alla salute, sancito dalla nostra Costituzione Italiana all’art.32, come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.

Tanti i premiati:
l’artista Massimo Bigioni, Stefania Montori, la giornalista Carla Cavicchini, il giornalista Corrado Occhipinti, la Mezzosoprano Marcella Foranna, Antonella Marsella, Valentina Manente, Angela Iacoangeli. Premi speciali, da parte di Tania Di Giorgio, a Padre Renzo Degni, Padre Vittorio Trani ed infine a Padre Angelo, candido come i fiori di cotone, simbolo di coraggio e di speranza che decorano la Chiesa. I Padri sono stati premiati per il loro impegno nelle carceri.
Padre Vittorio Trani narrava la sua missione con i carcerati, cappellano penitenziario dal 1972. Donatore di conforto morale e materiale, di cibo e di amore a persone in difficoltà o senza fissa dimora, molte delle quali detenuti dimessi. Tra le tante opere di amorevole accoglienza Padre Vittorio ricordava la realizzazione “La casa del papà” dedicata a quei padri che arrivano a Roma, da tutta Italia e non solo, per accompagnare un figlio nel suo ricovero all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. In questa struttura trovano ospitalità e appoggio le persone con maggiore difficoltà.

La serata si concludeva tra abbracci di Pace e di speranza per tutti. Il motto di Padre Vittorio: “Dove c’è un uomo c’è spazio per parlare di Dio”.

CFU-Italia odv ringrazia sentitamente tutti i presenti per l’indimenticabile serata.

Erano presenti:
• Carla Petroni, prima Referente CFU-Lazio, accogliente ed empatica, ha fatto del volontariato la sua missione di vita.
Principale riferimento delle fibrine del territorio laziale. Sempre al suo fianco il marito Franco, pratico collaboratore degli eventi;
• Nicoletta Giuli, Referente CFU-Bassa Sabina. Avvocato nella vita e per l’associazione nonché Vice Presidente dell’Associazione di volontariato di donne “Il Nido di Ana” che opera sul territorio della provincia di Rieti dal 2009 come luogo di ascolto, incontro e protezione per tutte le donne che subiscono violenze e maltrattamenti. Un’altra certezza è Giustino, marito di Nicoletta, che sostiene sia la moglie che il CFU-Italia nelle loro battaglie;
• Zaira Esposito, socia volontaria operativa precisa e creativa;
• Annamaria Pinto, storica socia volontaria operativa, insieme al marito Mirco sono attivi in tutti gli eventi di CFU-Roma;
• Marilena Calzedda, socia volontaria operativa, architetto, dona la sua esperienza per la realizzazione di eventi che richiedono la sua professionalità;
• Monika Jakiela, socia volontaria operativa. Donna eclettica e multitasking;
• l’immancabile signora Pina, dolce e sensibile, attiva sostenitrice dell’associazione.

A Tania Di Giorgio, per la sua professionalità, ma soprattutto per la sua generosità ed altruismo, che insieme al Convento dei Frati Francescani Conventuali hanno contribuito ad accendere un faro sulla Sindrome Fibromialgica ad oggi ancora invisibile.

Flavia Forcuccim Referente CFU-Roma

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