Dalla Val D’Aosta arriva una buona notizia attraverso Andrea Manfrin che avevamo intervistato poco tempo fa che ha fatto della fibromialgia una sua battaglia nel consiglio regionale. Nonostante la legge non sia passata infatti arriva la notizia che la Struttura di Terapia del Dolore dell’Usl diventa un Centro specializzato per la diagnosi e la cura della Fibromialgia.

A scriverlo è l’Azienda stessa: “Con il termine ‘fibromialgia’ si identifica un dolore che interessa le fibre muscolari e le strutture connettivali fibrose, come i tendini e i legamenti – spiega il dottor Lorenzo Pasquariello, responsabile della Struttura semplice dipartimentale Terapia del Dolore – e si definisce ‘sindrome’ in quanto sono presenti contemporaneamente segni e sintomi. La fibromialgia è una condizione complessa, che porta ipersensibilità al dolore e che può essere associata a diversi disturbi come la cefalea, l’astenia, i cambiamenti dell’umore, i disturbi del sonno, ansia, depressione e molti altri. Le conseguenze di questo stato possono essere significative e portano ad un complessivo peggioramento della qualità della vita, fino a diventare invalidanti”.

I soggetti affetti da questa patologia presi in carico dall’Azienda Usl della Valle d’Aosta sono stati, nell’anno 2019, complessivamente 184, mentre si stima che in Italia ne siano affette circa due milioni di persone, per la maggior parte di sesso femminile (in rapporto di 9:1), in età adulta soprattutto (ma vi sono casi anche in età pediatrica e anziana) e ciò porta a considerare questa malattia comenon rara”.