Il 17 dicembre 2020 la Regione Friuli Venezia Giulia ha approvato l’ordine del giorno n. 75, collegato al disegno di legge n. 117 “Legge di stabilità 2021”, che prevede delle tutele per chi è affetto da Sensibilità Chimica Multipla (MCS), una patologia che comporta reazioni multiorgano a sostanze chimiche in quantità generalmente ben tollerate dalla popolazione generale.

 

L’allergologa e immunologa Claudia Miller dell’Università del Texas, autrice del questionario diagnostico per la valutazione della sensibilità alle esposizioni ambientali (QEESI, 1998), definì la MCS «una condizione che mette a dura prova i pazienti, gli operatori sanitari, e le agenzie per la salute e l’ambiente».

È opinione recente che la MCS sia una condizione multisensoriale che richiede un approccio clinico multidisciplinare 

Il documento di consenso internazionale sulla MCS, redatto nel 1999 [AA.VV. Arch Environ Health 1999] e parzialmente modificato nel 2005 [Lacour et al. Int J Hygiene Environm Health 2005], afferma che i criteri diagnostici per la MCS sono:

1) condizione cronica, di durata superiore a 6 mesi, che causa peggioramento dello stile di vita e delle funzioni organiche;

2) ricorrenza e riproducibilità dei sintomi, e ipersensibilità agli odori;

3) coinvolgimento del sistema nervoso centrale e almeno un altro apparato;

4) risposte evocabili dopo bassi livelli di esposizione (più bassi di quelli precedentemente o comunemente tollerati!);

5) risposta a sostanze chimiche multiple non correlate;

6) miglioramento o risoluzione dei sintomi dopo rimozione dell’esposizione.

Secondo recenti studi internazionali la MCS ha una prevalenza del 3-9% nella popolazione generale, con picchi maggiori negli USA; i ritardi nella diagnosi portano a un suo peggioramento.

La MCS è riconosciuta in molti Stati, tra cui USA, Germania, Austria, Lussemburgo, Spagna, Finlandia, Norvegia, Svezia, Danimarca, Islanda, e, Giappone, mentre in Italia solo alcune regioni la includono tra le malattie rare e in genere i malati non hanno alcuna forma di tutela e/o assistenza.

QUALI SONO I FATTORI SCATENANTI DELLA MCS?

L’esposizione, usualmente ad alti livelli (ma anche un’esposizione cronica a bassi livelli), ad una singola sostanza chimica, o ad un prodotto commerciale formulato in una miscela complessa: profumi, deodoranti, detergenti, fumo di tabacco, tutti i composti petrolchimici di uso comune (insetticidi, detergenti, cosmetici, carta, plastiche, arredi, fumi industriali di scarico), superfici dipinte o verniciate di recente, tappeti in plastica e adesivi, e composti organici volatili, come formaldeide, inchiostro fresco, gas di scarico o polvere di strada. Altri fattori scatenanti: l’esposizione a tossine e composti organici volatili di origine microbica, infezioni croniche, rumori e campi elettromagnetici (l’elettrosensibilità è spesso associata con la MCS) [De Luca et al. IJERPH 2011; De Luca et al. MI 2014;  Belpomme et al. REH 2015; Micarelli et al. JVR 2016; Micarelli et al. NH 2016; Viziano et al. IAOEH 2017].

 

COME SI SVILUPPA LA MCS E QUALI SONO I SINTOMI?

Di fatto si verifica una progressiva perdita di tolleranza indotta da stimoli tossici (TILT).

Stadio 0 –  Tolleranza metabolica

Stadio 1- Sensibilizzazione

Stadio 2- Infiammazione

Stadio 3 – Deterioramento

 

CHI È A RISCHIO ?

Le donne più degli uomini (3:1), i lavoratori dell’industria (tessile, gomma, carta e legno) o esposti a prodotti chimici industriali, altre categorie professionali (agricoltori, parrucchieri, minatori, dipendenti sanitari con specifiche attività a rischio), residenti in siti la cui aria o acqua è contaminata da prodotti chimici, persone che persone che vivono o lavorano in ambienti chiusi con scarso ricambio di aria. Alla suscettibilità individuale alla patologia possono contribuire fattori genetici ed epigenetici.

(tratto dall’opuscolo CFU-Italia su Mcs scaricabile qui 
Il problema principale che affrontano questi malati è l’impossibilità di accedere alle strutture sanitarie, come ambulatori, pronto soccorso e ospedali, a causa dei profumi indossati da altre persone, a causa dei disinfettanti usati per le pulizie, ma anche a causa di prodotti per l’edilizia o gli arredi come i pavimenti in linoleum che possono scatenare delle reazioni.
L’ordine del giorno approvato in Friuli Venezia Giulia richiede alla regione di realizzare dei protocolli di accoglienza ospedaliera per garantire ai malati di MCS ambienti ospedalieri idonei in caso di necessità.
In merito all’emergenza Coronavirus, il documento richiede alla regione di “assicurare almeno in una struttura ospedaliera della regione il trattamento con plasma iperimmune per i soggetti allergici ai farmaci”.
In merito all’emergenza Coronavirus, il documento richiede alla regione di “assicurare almeno in una struttura ospedaliera della regione il trattamento con plasma iperimmune per i soggetti allergici ai farmaci”.
La Regione Friuli Venezia Giulia vuole così anche dare un seguito all’appello che CFU-Italia ha firmato insieme alle altre associazioni in data 1 Dicembre 2020, per scaricarlo cliccare qui
“Plaudo ai colleghi Consiglieri per la loro iniziativa e sarà mia cura sostenerli affinché la Giunta Regionale porti a termine questo che è un impegno assunto di fronte al Consiglio del Friuli Venezia Giulia” commenta la Dott.ssa Simona Liguori, consigliera regionale Friuli Venezia Giulia.