Il Parlamento Europeo ha approvato ieri sera in seduta plenaria con 676 si’, 4 no e 8 astensioni una  risoluzione che per la prima volta riconosce la sindrome da fatica cronica (CFS) e l’encefalomielite mialgica (ME). Con questo atto l’assemblea di Strasburgo esprime “preoccupazione per l’elevata incidenza di questa malattia all’interno dell’Unione Europea dove si stima siano colpiti circa 2 milioni di cittadini” e invita la Commissione Von Der Leyen “a stanziare fondi supplementari per la ricerca biomedica”.

 

«Siamo molto soddisfatti che il Parlamento Europeo abbia per la prima volta votato, a larga maggioranza, riconosciuto la sindrome da fatica cronica(CFS) e l’encefalomielite mialgica (ME) come una malattia ampiamente diffusa e che necessita’ di attenzione e cura. Sono milioni, principalmente donne, che soffrono di questa malattia e che sono ancora invisibili. Servono maggiori investimenti e cooperazione nella ricerca e manca ancora un riconoscimento formale in molti stati membri, inclusa l’Italia. Tanta strada resta da fare, ma e’ gia’ importante che si inizi a affrontare la questione acquisendo consapevolezza del problema» dicono gli europarlamentari Pierfrancesco Majorino e Massimiliano Smeriglio.

Grande soddisfazione viene espressa anche dal Comitato Fibromialgici Uniti- CFU Italia Odv che con la propria presidente Barbara Suzzi commenta: «Il voto del Parlamento europeo di ieri sera rappresenta un’ottima notizia e al contempo un’occasione storica non solo per l’impegno assunto a sostenere maggiori investimenti nella ricerca ma anche perche’ puo’ rappresentare uno stimolo decisivo per il Parlamento italiano affinche’ finalmente vengano ufficialmente riconosciute tutte quelle patologie invisibili riconducibili alla Fibromialgia, garantendone l’inserimento nei Livelli essenziali di assistenza -LEA. Una battaglia che come CFU Italia Odv portiamo avanti da
anni».

LA RISOLUZIONE APPROVATA