Dott. Lucio Favaro

Specialista in Reumatologia

La Fibromialgia (FMS) è caratterizzata da dolore muscolo-scheletrico diffuso con allodinia o iperalgesia allo stimolo pressorio, astenia, disturbi del sonno, disturbi dell’umore e da numerosi altri sintomi a carico di diversi organi ed apparati (1-3).

Il trattamento della FMS è caratterizzato da una varietà di trattamenti medici che includono farmaci analgesici, antiinfiammatori non steroidei, analgesici oppiodi, antidepressivi, sedativi, miorilassanti ed antiepilettici senza avere un’efficacia duratura. In accordo con le recenti linee guida, il trattamento ottimale della FMS richiede, oltre al trattamento farmacologico, un approccio multidisciplinare e multimodale che comprenda anche trattamenti non farmacologici (4).

La terapia termale (TT) è uno dei metodi di trattamento più antichi conosciuti per molte patologie, tra cui le osteoartropatie. Attualmente le stazioni termali vengono comunemente denominate come Spa, dall’acronimo anglosassone che deriva dal latino: “salus per aquam” o “sanitas per aquam”, o “per aquas” e letteralmente significa salute per mezzo dell’acqua. La Stazione termale è un’azienda che opera per il benessere, il relax e la cura del corpo utilizzando i fanghi o peloidi e le acque minerali come le salso-bromo-iodiche, le sulfure, le bicarbonate…, in vasca o in piscina, associando la fisiokinesiterapia (5-6).

La TT agisce attraverso una serie di meccanismi combinati tra loro di tipo meccanico, fisico e chimico. Tali stimoli agiscono favorevolmente sul tono muscolare, sulla mobilità articolare e sulla sintomatologia dolorosa in seguito ad iperemia attiva, inizialmente, ai tessuti superficiali ed in seguito a quelli profondi determinando un allontanamento dei mediatori flogistici (IL1, ed attivando, contemporaneamente, una serie di reazioni neuroendocrine (liberazione ACTH, PLT, GH…), un innalzamento delle Beta-endorfine e di alcune sostanze antiossidanti. (7-8).

Molti studi hanno convalidato l’appropriatezza della TT nella FMS perché hanno dimostrato la riduzione del dolore da sei settimane a sei mesi, dopo la fine del trattamento, utilizzando un ciclo di dieci sedute di balneoterapia a 37°C, della durata di 20 minuti svolte nell’arco di due settimane (9-10) oppure utilizzando i fanghi (11).

La combinazione tra la TT, esercizi fisici ed educazione del paziente comporta una riduzione del dolore cronico, del numero dei tender points ed un miglioramento della qualità di vita (12) .

L’esercizio fisico (stretching, camminata, ginnastica respiratoria, Tai Qi…) ha un ruolo molto importante perché serve ad interrompere il circolo vizioso dolore-inattività-dolore che rende il malato fibromialgico incapace di affrontare le attività quotidiane (13-15).

L’esercizio fisico deve essere adattato ad ogni malato, a basso impatto aerobico, almeno inizialmente, con frequenza minima di tre volte a settimana (16).

È stata evidenziata l’appropriatezza dell’utilizzo degli esercizi in piscina e a terra con riduzione dei sintomi e miglioramento del benessere del malato con FMS (17-19)

L’esecuzione degli esercizi in piscina (31-34°C),rappresenta una delle applicazioni fisiokinesiterapiche integrate più efficaci, proprio perché le azioni specifiche farmacologiche dell’acqua termale, si associano al movimento corporeo finalizzato all’esercizio terapeutico ed alle azioni aspecifiche che vengono amplificate dalla forte densità dell’acqua stessa (pressione idrostatica, galleggiamento, effetto idrodinamico, temperatura). L’idrokinesiterapia determina una rieducazione globale della postura, cancellando i “compensi” funzionali, migliorando la qualità di vita e la mobilità articolare del corpo con riduzione dei sintomi della FMS (20-22).

L’Ai Qi sembrerebbe una ginnastica in piscina capace di ridurre il dolore cronico, migliorando la qualità di vita così come la salute fisica e mentale dei malati di FMS (19).

I risultati degli studi menzionati dimostrano che la TT è una terapia efficace a ridurre i sintomi della fibromialgia come ad esempio il dolore cronico, l’allodinia, il numero dei tender points, il miglioramento della mobilità e motilità articolare, un miglioramento del tono dell’umore, del fibromyalgia impact questionnaire (FIQ) e del questionario sullo stato della salute (SF-36) con riduzione del consumo dei farmaci.

Nel’approccio terapeutico multidisciplinare e multimodale della FMS, è molto importante creare team di specialisti (reumatologo, fisiatra, neurologo, terapista della riabilitazione, psicoterapeuta) capaci di individuare le strategie terapeutiche migliori, tenendo conto dell’estrema variabilità dei sintomi che ogni malato con fibromialgia potrebbe avere.

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