“Il Comune della Spezia ha aderito al nostro progetto “Comuni a Sostegno di chi soffre di Fibromialgia” e presto verrà messa a disposizione della cittadinanza la nostra petizione per il riconoscimento e l’inserimento nei LEA della nostra patologia, così che i cittadini possano aggiungere la propria firma – afferma Gianna Taverna, Referente CFU – Comitato Fibromialgici Uniti La Spezia – Ora stiamo diffondendo questa raccolta fondi per contribuire al finanziamento della ricerca ISAL sul biomarcatore che sarà fondamentale per la diagnosi della malattia, diagnosi fino a ora affidata alla sola clinica e per esclusione non essendo al momento rilevabile con esami strumentali, cosa che rende difficoltosa la diagnosi stessa (può richiedere anni di nomadismo sanitario prima di ottenerla) e non le dà quei caratteri di sicurezza diagnostica che faciliterebbero di molto il riconoscimento a tutti gli effetti di questa patologia così invalidante”.

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