Il 7 Luglio 2020 si è tenuto (online) l’ultimo incontro del Tavolo di lavoro in Regione Abruzzo per il Riconoscimento della Fibromialgia.

CFU-Italia ringrazia tutte le persone che hanno accolto le incessanti richieste di Giuseppe Volpe, referente CFU-Abruzzo che ha svolto un lavoro di costante sensibilizzazione in Regione al fine di ottenere la giusta attenzione ai problemi di chi soffre di Fibromialgia

Ringraziamo il consigliere regionale Guerino Testa che ha tradotto subito in fatti l’impegno che si era preso promuovendo la mozione (a firma Testa-Quaglieri) approvata in Regione che ha portato all’apertura di questo Tavolo di Lavoro.

Ringraziamo la Dott.ssa Nicoletta Verì per la disponibilità e la concretezza dimostrate,

Ringraziamo l’ASR Abruzzo che ha organizzato e gestito i lavori e ci complimentiamo per la celerità e la concretezza con cui hanno mantenuto fede alla promessa di svolgere il tutto in tempi brevi, considerando anche il periodo difficilissimo che abbiamo attraversato in questi mesi.

Ringraziamo le altre associazioni intervenute agli incontri del Tavolo di Lavoro: Aisf e Libellula Libera e l’importante presenza di Cittadinanzattiva Abruzzo.

Dal Documento “Linee Guida regionali per la diagnosi e il trattamento della Fibromialgia Regione Abruzzo”

Il Documento rappresenta, quindi, un importante punto di partenza, che si pone alcuni preliminari obiettivi generali:

  1. La creazione di una rete integrata di medici di Medicina Generale, di Specialisti e di personale sanitario tecnico, che si occupino di Fibromialgia e che si prendano a carico i pazienti più complessi.
  2. L’indicazione e la messa a sistema di raccomandazioni terapeutiche derivate dai lavori della letteratura, che aiutano a trattare al meglio i pazienti, con un approccio di base non farmacologico e uno più specifico farmacologico per trattare i sintomi più rilevanti e offrire una strategia terapeutica personalizzata.
  3. L’assicurazione di una educazione continua sia del personale sanitario sia dei pazienti stessi, in grado di determinare una migliore e più appropriata gestione delle risorse disponibili, e al contempo una minore spesa a carico dei pazienti spesso alle prese con terapie alternative che nulla hanno di scientifico.

Pertanto, i pazienti con Sindrome Fibromialgica (SF), in analogia con le persone con patologie croniche, potranno riconoscersi, nell’ambito di un disegno complessivo di gestione, nella nuova prospettiva di valutazione e di outcome personalizzati, nel sistema di assistenza continuativa, multidimensionale, multidisciplinare e multilivello, nella realizzazione di progetti di cura a lungo termine, nella strutturazione di percorsi assistenziali centrati sulla persona, che comprende la stratificazione dei bisogni, l’erogazione di interventi personalizzati, la valutazione della qualità delle cure erogate

La Rete Regionale per l’assistenza del paziente con Fibromialgia

L’obiettivo generale della definizione di una rete regionale per la Fibromialgia è l’individuazione in modo chiaro e condiviso di un percorso di cura in grado di:

  • garantire una diagnosi precoce;
  • effettuare una valutazione multidimensionale del bisogno di salute;
  • integrare gli interventi;
  • garantire l’appropriatezza delle prestazioni;
  • migliorare la qualità dell’assistenza;
  • garantire la presa in carico del paziente senza frammentazione del percorso;
  • gestire correttamente la patologia riducendo le complicanze;
  • garantire equità di accesso ai trattamenti sul territorio nazionale;
  • garantire una maggiore sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.