STUDIO FIBROMIALGIA E SQUILIBRI CRANIO-MANDIBOLO-CERVICALI

A.R.M.S. “Associazione Ricerca Medica e Sociologica” in collaborazione con la Clinica Regina Salutis (direttore sanitario dott. Fabio Costa) supporterà un protocollo di collaborazione e di convenzionamento con il CFU-Italia “Comitato Fibromialgici Uniti – Italia”.

Scopo di tale progetto l’approfondimento diagnostico e terapeutico multidisciplinare per chi, affetto da fibromialgia, sia iscritto al Comitato. In particolare, tale collaborazione prevede l’impostazione di progetti di Ricerca Scientifica riguardanti le correlazioni fra i vari disturbi presenti nei pazienti fibromialgici e la valutazione dell’efficacia di terapie atte al miglioramento della sintomatologia generale di tali pazienti, nonché l’organizzazione di incontri informativi a scopo scientifico. La Clinica Regina Salutis, inoltre, applicherà speciali convenzionamenti per eventuali protocolli diagnostici e terapeutici sui singoli pazienti del CFU-Italia. Un sentito grazie al comitato organizzatore del CFU-Italia, al Direttore Sanitario della Clinica Regina Salutis Dott. Fabio Costa e al consiglio direttivo dell’A.R.M.S.

FIBROMIALGIA E SQUILIBRI CRANIO-CERVICALI
Siamo felici di aver avviato la collaborazione con ARMS e Regina Salutis, ed oggi pubblichiamo il risultato del primo studio avviato insieme.

Cogliamo l’occasione per invitare tutti alla Tavola Rotonda con diretta streaming il 2 Febbraio 2019 a Rimini dove verranno spiegati i risultati del primo studio e presentate nuove possibilità di terapie.
Per prenotarsi si prega di inviare mail a cfuitalia@gmail.com
I posti limitati.
Ringraziamo il Dott. Fabio Costa e la Dott.ssa Laura Costa per la disponibilità e la professionalità!

NOVEMBRE 2018
FIBROMIALGIA E SQUILIBRI CRANIO-MANDIBOLARI
La fibromialgia o sindrome fibromialgica è una sindrome sintomatologica, disfunzionale e patologica complessa che interessa molteplici distretti dell’organismo in maniera più o meno costante e nella quale prevale il dolore diffuso in quasi tutto il corpo e in particolare nel settore muscolare e osteo-articolare.
La dolorabilità presente in questa sindrome, essendo abbastanza refrattaria alle varie cure farmacologiche ed essendo presente in maniera diffusa e costante, diventa, col tempo, invalidante e limitante nelle attività quotidiane del soggetto colpito.
I vari studi e gli esami eseguiti fino ad oggi sui soggetti fibromialgici non sono stati esaustivi sulle cause che determinano questa complessa sindrome; molti autori sono concordi però nel dire che vi potrebbe essere un’ alterata risposta dell’organismo a squilibri e patologie croniche di tipo infiammatorio e disfunzionale con alterata produzione di enkefaline e di serotonina.


SQUILIBRIO CRANIO-MANDIBOLARE
Lo squilibrio cranio-mandibolare è una sindrome complessa che deriva da un alterato rapporto mandibolo-mascellare-cranico.
Lo sviluppo alterato del rapporto mandibolo-mascellare o una variazione dell’occlusione da trattamenti ortodontici od odontoiatrici che non rispettano tale equilibrio determina un sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari, con conseguente degenerazione tissutale di tipo infiammatorio secondario.
L’alterato rapporto mandibolo-mascellare può determinare squilibri muscolari a carico dei muscoli masticatori e dei muscoli posturali cranici, con possibile comparsa di quadri sintomatologici cefalgici.
Nei disturbi mandibolo-cranio-cervicali, inoltre, vi è frequentemente presenza di interessamento del nervo trigemino con algie facciali e craniche, disturbi della lacrimazione e della visione.

L’interessamento dell’articolazione atlanto-occipitale e delle vertebre cervicali è causa di alterazioni funzionali della colonna vertebrale, con carichi vertebrali anomali, blocchi faccettali, curvature compensatorie e conseguenti squilibri posturali.
La patologia da sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari è determinante di patologie infiammatorie e degenerative delle stesse: essendo tali articolazioni costituite in parte dall’osso temporale, sede inoltre del meato acustico interno e del sistema cocleo-vestiblare, nel quadro sintomatologico si potrà evidenziare anche un interessamento dell’orecchio medio ed interno (senso di orecchio ovattato, algie auricolari e peri-auricolari, diminuzione dell’udito, ronzii e acufeni) e del sistema cocleo-vestibolare (senso di sbandamento, vertigini).
Lo stato infiammatorio secondario al disordine cranio-mandibolare, protratto nel tempo, può determinare problematiche disfunzionali e patologiche coinvolgenti il settore neurologico, muscolare e osteo-articolare. Questa patologia, infatti, crea anomale tensioni muscolari (ipertoni) che, protratte nel tempo determinano, in detti tessuti fenomeni degenerativi e fibrotici. Si vengono così a creare alterazioni delle membrane cellulari, aumento dell’acido lattico e fenomeni di necrosi, con rilascio di sostanze chimiche quali la bradichinina, gli enzimi proteolitici ed altri, tali da stimolare le terminazioni dolorifiche. Questo scompenso biochimico protratto nel tempo porta a carenze relative di enkefaline e di serotina, tali da determinare una sindrome algica diffusa in tutto l’organismo.
L’ ASSOCIAZIONE DI RICERCA MEDICA E SOCIOLOGICA (A.R.M.S.), in collaborazione con la CLINICA REGINA SALUTIS, si occupa da molto tempo di studiare e curare le patologie algiche e disfunzionali di soggetti affetti da sindrome fibromialgica.
La nostra equipe medica si pone in questione l’eventuale correlazione fra l’insorgenza o l’aggravamento della sintomatologia fibromialgica nei casi dei disturbi cranio-mandibolari.
Sulla base di tale quesito il CFU-ITALIA (COMITATO FIBROMIALGICI UNITI) e L’A.R.M.S. hanno deciso di intraprendere un rapporto di collaborazione per meglio studiare, insieme, la sindrome fibromialgica e gli eventuali rapporti della stessa con i disordini cranio mandibolari.
A tal fine, come studio iniziale, si è deciso di analizzare un campione di venti pazienti fibromialgici al fine di valutare se in essi eranopresenti squilibri mandibolo-cranio-cervicali e squilibri posturali. Tale studio veniva effettuato con visita clinica specialistica gnatologica, esame elettromiografico di superficie dei muscoli masticatori e dei muscoli posturali cranici e valutazione dell’assetto posturale tramite spinometria.
La visita specialistica gnatologica prevedeva:
– Anamnesi;
– Valutazione dell’occlusione;
– Valutazione palpatoria dei muscoli masticatori e dei muscoli posturali cranici;
– Valutazione dei trigger-points cranio-cervicali;
– Valutazione del tratto cervicale;
– Valutazione delle articolazioni temporo-mandibolari.

I soggetti esaminati presentavano, nella maggioranza, i seguenti sintomi:
1) cefalea, dove le aree più colpite erano le temporali e le occipitali;
2) cervicalgia, frequentemente con irradiazione alle spalle;
3) disturbi dell’udito con senso di ovattamento all’orecchio, comparsa di ronzii e
acufeni;
4) lombalgia, con frequente dolorabilità ai glutei e alle gambe;
5) disturbi della visione, con bruciori agli occhi e senso di secchezza congiuntivale.

La visita clinica ha evidenziato, nella globalità dei campione pazienti:
1) presenza di squilibrio mandibolo-mascellare-cranico con alterazione dell’occlusione e patologia infiammatoria da sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari;
2) ipertono diffuso dei muscoli cranio-cervicali;
3) interessamento dell’articolazione atlanto-occipitale con diminuzione della
mobilità della stessa e delle vertebre sottostanti;
4) squilibrio posturale con sovraccarico vertebrale del tratto cervicale e di quello
lombare;
5) trigger-points cranio-cervicali positivi.

Gli esami effettuati hanno confermato la valutazione clinica. In particolare, l’esame elettromiografico di superficie, eseguito sui pazienti in due posizioni:
1) disocclusione (denti non a contatto);
2) occlusione abituale (denti a contatto);

in entrambe le posizioni venivano valutate le rispettive coppie muscolari: 1) temporali destro e sinistro;
2) masseteri destro e sinistro;
3) sternocleidomastoidei destro e sinistro;
4) digastrici destro e sinistro.

Dall’elaborazione statistica degli esami eseguiti, per quanto riguarda la valutazione secondo Jankelson dei muscoli sopracitati in fase di disocclusione, si è potuto constatare nell’83% dei pazienti esaminati, l’interessamento ipertonico e disfunzionale di almeno una coppia di muscoli cranio-cervicali.
Per quanto riguarda, invece, la valutazione secondo Jankelson dei muscoli in fase di occlusione, si è osservato un aumento dei pazienti con interessamento ipertonico disfunzionale della muscolatura masticatoria e posturale cranica, raggiungendo addirittura il 100% dei soggetti esaminati, con un aumento dei muscoli ipertonici e del livello di ipertono dei muscoli già in disfunzione nella registrazione in disocclusione.

La valutazione dell’assetto posturale, infine, è stata eseguita tramite spinometria, metodica che non prevede l’utilizzo di radiazioni e che quindi rende possibile la valutazione dei pazienti in più posizioni: sono stati valutati, quindi, i pazienti in due posizioni:
1) pazienti in disocclusione;
2) pazienti in occlusione.

Tutti i soggetti esaminati presentavano variazioni delle posizioni vertebrali nel passaggio dalla fase di disocclusione alla fase di occlusione.

Analizzando la globalità del campione di pazienti valutati nelle tre fasi diagnostiche, possiamo concludere che tutti i soggetti esaminati presentano squilibri mandibolo- cranio-cervicali con patologia disfunzionale delle articolazioni temporo-mandicolari, interessamento disfunzionale dei muscoli masticatori e posturali cranici in occlusione, con interessamento posturale secondario alla posizione occlusale.

OSSERVAZIONI
In seguito alla valutazione dei dati rilevati da questo primo progetto di ricerca possiamo evidenziare la probabile correlazione con talune sintomatologie dolorose presenti nei pazienti fibromialgici con la presenza di un disordine cranio- mandibolare.
Di certo la fibromialgia è una patologia ampia e ancora non del tutto compresa ma tale studio ha potuto aiutarci nel valutare un piccolo tassello del grande mosaico di tale disturbo.
Interessante, per l’impostazione di progetti futuri, potrebbe essere la valutazione di un campione di pazienti fibromialgici in cui si è diagnosticato anche un disordine mandibolo-cranio-cervicale e in seguito sottoposti a terapia gnatologica di riequilibrio, valutandone la risposta sintomatologica, elettromiografica e posturale.

Dott. Fabio Costa