COS’È L’ELETTROSENSIBILITÀ?

L’Elettrosensibilità o Ipersensibilità ai Campi Elettromagnetici (E.H.S., Electromagnetic HyperSensitivity) è la conseguenza di un’eccessiva esposizione (cronica a basse dosi, acuta ad alte dosi) a Campi Elettromagnetici (C.E.M.) in Alta o Bassa Frequenza, che  determina sensibilizzazione agli stessi C.E.M.

In Svezia è riconosciuta come disabilità ed esistono diverse forme di tutela per i malati.

In Italia è annoverata tra le malattie rare in Basilicata.

DA COSA È CAUSATA?

Esposizione a  C.E.M in Alta Frequenza, generati da ripetitori di telefonia mobile e radio-televisivi, radar, antenne Wi-Max, telefoni cellulari e cordless, dispositivi Wi-Fi, contatori a telelettura e dispositivi Wireless in genere, o a C.E.M. in Bassa Frequenza, generati da elettrodotti, cabine elettriche, impianti elettrici delle abitazioni ed elettrodomestici in genere (televisori, computer, asciugacapelli, piastre ad induzione, ecc.). L’esposizione genera forte stress ossidativo [De Luca et al. Med. Inflamm. 2014; Belpomme et al. Rev Environ Health 2015].

CHI È A RISCHIO?

Chiunque abbia una suscettibilità individuale e si trovi a vivere in ambienti molto inquinati dal punto di vista elettromagnetico. Studi di prevalenza indicano che circa l’1% della popolazione generale ha forme invalidanti, il 3-8% è moderatamente Elettrosensibile, e fino al 30% è leggermente sensibile, avendo malesseri quotidiani dei quali ignora la vera causa.

L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha raccomandato agli Stati Membri di “prestare un’attenzione particolare alle persone elettrosensibili che soffrono di una sindrome di intolleranza ai campi elettromagnetici e di introdurre specifiche misure per proteggerli, inclusa la creazione di aree wave-free, non coperte dalle reti wireless« [risoluz. 1815, 2011]

QUALI SONO I SINTOMI?

I più frequenti sono stordimento e disorientamento, mal di testa, difficoltà di concentrazione e/o perdita di memoria a breve termine, acufeni, disturbi del sonno, stanchezza cronica, dolori muscolari e artralgie, palpitazioni cardiache, sbalzi pressori, rash e/o bruciore e/o prurito cutanei. Se non si rimuove la causa dell’esposizione la malattia progredisce, il malato diventa sensibile a una gamma più ampia di frequenze, e i sintomi possono diventare invalidanti costringendo ad isolamento in ambiente bonificato/schermato da C.E.M