“E’ arrivato il momento di dire basta”. Lo dice a chiare lettere Barbara Suzzi presidente del CFU – Comitato Fibromialgici Uniti- Italia in una diretta su FB dove insieme a Sabrina Albanesi membro del direttivo hanno intervistato la senatrice Capogruppo del Misto al Senato Loredana De Petris. Ed è stata proprio la senatrice ad annunciare la decisione di dare una svolta al procedimento che da mesi è all’attenzione della Commissione Sanità di palazzo Madama.

Il ddl n. 299 presentato su iniziativa dei senatori Boldrini e Parrini vuole riconoscere alla fibromialgia lo status di malattia invalidante, con conseguente diritto all’esenzione dalla spesa sanitaria. Il disegno di legge prevede inoltre la creazione di un Registro Nazionale della fibromialgia per finalità di monitoraggio e statistiche, così come la previsione di corsi di formazione per il personale sanitario, la promozione dello studio e della ricerca sulla malattia e l’istituzione di ambulatori e centri specialistici in grado di accompagnare il malato, ove occorra, in un percorso multidisciplinare in grado di restituirgli l’autonomia persa a causa della malattia.

Quel disegno di legge è fermo. Se ne stava discutendo in Commissione prima della caduta del governo Conte, ma a causa della crisi e dall’impossibilità di determinare le coperture economiche della legge il riconoscimento della malattia era sospesa in un limbo.

Barbara Suzzi ha ricordato come decine di studi e pubblicazioni scientifiche  siano state presentate a sostegno della causa, e che se si continua ad attenderne delle nuove prima di procedere non si esce da un circolo vizioso pericoloso per la salute di molte persone. Ed è qui che la senatrice De Petris ha annunciato: «abbiamo deciso insieme alla senatrice Boldrini di provare ad uscire da questo circolo vizioso. E’ arrivato il momento di presentare il disegno di legge DDL299 in aula per l’approvazione e affinchè avvenga, abbiamo deciso di togliere la parte economica che, comunque, deve essere affrontata dalla Commissione Lea. Poi andrà alla Camera e lavoreremo per un’approvazione rapida anche in quella aula. La senatrice Boldrini ha già anche parlato con il capo di gabinetto del ministro della Salute che si è detto favorevole. A questo punto dobbiamo chiudere il DDL in commissione, e fare in modo di calendarizzare il voto in aula il prima possibile».

 

La senatrice De Petris si è detta ottimista nel raggiungimento di voto a favore largo, visto che anche parte dell’opposizione si è detta favorevole alla legge.

Alla fine di questo percorso, sarà più facile per la commissione Lea procedere sostenuta anche da una legge dello stato.

Un passo importante e si spera che presto si possa dire che la Fibromialgia è una malattia riconosciuta dal Servizio sanitario nazionale.

Simonetta Cossu